Locanda Cà Rossa – Solarolo Rainero – Recorfano – Voltido – Casanova D’Offredi – Ca d’Andrea – Torre de Picenardi - San Lorenzo de Picenardi -  17 km (a/r 34 km)

Sosta al Castello di San Lorenzo e alla Villa Sommi Picenardi Crotti di Torre di Picenardi. Sempre in prossimità di Torre de Picenardi c’è la possibilità di visitare anche la Chiesa di Santa Maria Assunta in località Pozzo Baronzio. La chiesa parrocchiale della piccola frazione di Pozzo Baronzio, dedicata alla Vergine Assunta, è un piccolo edificio sacro fondato negli anni a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo; divisa in 3 navate con pilastri che sorreggono volte a crociera, si conclude con un piccolo presbiterio rialzato, racchiuso da una elegante balaustrata settecentesca datata 1705. L’apparato decorativo attuale, con le decorazione di volte e pareti è la fusione fra due grandi interventi decorativi risalenti alla metà dell’800 e agli anni ’20 del ’900 che hanno conferito all’edificio l’aspetto attuale.


Locanda Cà Rossa – Solarolo Rainero – San Lorenzo Aroldo – Santuario di Caruberto – San Martino del Lago – Castelponzone - 7  km (a/r 14 km)

Poco dopo San Lorenzo Aroldo, arriviamo in prossimità del Santuario di Santa Maria Nascente a Caruberto. L’antico santuario della Natività della Vergine, è una struttura del Trecento in forme gotiche padane di cui rimangono intatti gli archetti intrecciati in cotto dell’abside. Le pareti dell’intero del Santuario sono ricoperte di affreschi, realizzati come ex voto a partire dal XIV secolo; costituiscono, pure nella disparità di livello, un interessante esempio di pittura devozionale, terminata la visita proseguiamo per San Martino del Lago sino ad arrivare a Castelponzone, dove possiamo visitare la Chiesa Vecchia Madonna della Pace.

Sulla strada che porta a Motta Baluffi incontriamo la Chiesa Vecchia, dedicata alla Madonna della Pace. Datata XI secolo, che appare oggi nelle forme gotiche della seconda metà del ‘400: tracce originarie dell’architettura si ritrovano però nell’abside e nella torre, che si narra sia stata edificata sopra una struttura longobarda antecedente. Di sicuro fascino il ciclo di affreschi del ‘500 di Alessandro Pampurino: spicca un Cristo con gli angeli, gli evangelisti e i dottori della Chiesa.


Locanda Cà Rossa – Casteldidone – Tornata -  9,6 km (a/r 19,2 km)

Arrivati a all’ingresso di Casteldidone, rivolgendo il nostro sguardo a sinistra non possiamo non vedere il Castello Mina della Scala, visitabile solamente in poche occasioni, ma di sicuro interesse. Possiamo visitare inoltre la Chiesa parrocchiale dei SS. Abdon e Sennen, un tipico esempio neoclassico, dalla struttura imponente e grazie all’ampia cupola con la lanterna, si diffonde una intensa luce al suo interno.

A Tornata, ci si può fermare alla Cascina Bellotti e visitare la Chiesa parrocchiale di San Francesco, al cui interno è possibile ammirare il coro gotico con ciclo di affreschi del '400 sulla vita del Santo patrono, un pregevole ex-voto raffigurante tradizionale processione di S. Anna con sullo sfondo vista del "Castello Bellotti" tuttora presente sul territorio se pur rimaneggiato, una quadreria di notevole valore fra cui la recente scoperta (dopo il restauro) di una Sacra Famiglia con San Giovanni di Cristofano Allori.

I percorsi sono adatti a tutti, e in modo particolare a chi desidera conoscere la storia di questo territorio del casalasco, attraverso le chiese, i castelli secolari e le strade poco trafficate.

Stampa Email

0
0
0
s2smodern